Slitta a marzo la discussione a Palazzo Madama del disegno di legge n. 1737, la legge di delegazione europea 2025 che contiene anche la norma sul declassamento del lupo da specie “rigorosamente protetta” a “protetta”, già approvato dalla Camera dei deputati. Dal calendario del Senato della Repubblica Italiana la discussione è programmata tra il 10 e il 12 marzo, mentre il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle ore 13 del 19 febbraio.
Un rinvio tecnico che assume un significato politico rilevante, perché il provvedimento potrebbe aprire alla possibilità di abbattimenti, affidando alle Regioni maggiori margini d’intervento nella gestione del lupo.
L’appello per una moratoria
A chiedere uno stop all’iter legislativo è l’Enpa, insieme a numerose altre associazioni animaliste e ambientaliste che sollecitano una moratoria di almeno un anno per consentire approfondimenti scientifici aggiornati e un confronto pubblico più ampio, così da favorire la convivenza tra uomo e lupo.
Alla richiesta si unisce la scrittrice Dacia Maraini, che definisce il declassamento una decisione “affrettata e poco considerata”. La scrittrice sottolinea come, dopo decenni di studi sull’equilibrio degli ecosistemi, tornare a considerare il lupo un nemico rappresenti un passo indietro culturale e scientifico. A suo avviso, la scienza ha ormai dimostrato quanto sia fondamentale la convivenza tra specie diverse e quanto sia fragile l’equilibrio naturale.






