Il lupo non dev’essere più una specie “rigorosamente protetta”, ma semplicemente “protetta”. Così si è espressa il 3 dicembre la Camera dei deputati approvando, in prima lettura, l’articolo 8 della legge di delegazione europea che delega il Governo a recepire il declassamento votato dal Parlamento europeo lo scorso maggio. Declassamento contro cui si erano espresse centinaia di associazioni e di scienziati che chiedevano il mantenimento dello status di massima protezione.
Il provvedimento, che ora passa al Senato per l’approvazione definitiva, farà scivolare il lupo dall’Allegato IV della Direttiva Habitat, che ne garantiva una tutela più stringente, all’Allegato V, e abbatterlo sarà più facile.
Una volta approvata la legge di delegazione, con il pressoché scontato voto favorevole del Senato, il Governo sarà delegato ad adottare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore, uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della Direttiva (UE) 2025/1237 del Parlamento europeo e del Consiglio.
E così, anche il lupo appenninico (Canis lupus italicus), una sottospecie del lupo grigio unica al mondo, potrà essere abbattuto nel rispetto di criteri meno stringenti.







