In vista del prossimo 17 febbraio quando il Senato discuterà e voterà, nell'ambito della legge di delegazione europea, il declassamento del lupo da specie "rigorosamente protetta" a "protetta", l'Enpa torna a chiedere che il declassamento venga sospeso e l'avvio di monitoraggi scientifici aggiornati e trasparenti su scala nazionale.

Soprattutto dopo che "oltre alla contrarietà espressa dalla Regione Campania, anche alcuni esponenti della maggioranza hanno sollevato dubbi sulla grave carenza di dati scientifici attendibili e recenti sulla reale consistenza della popolazione".

"Lo stesso Governo, attraverso le dichiarazioni del sottosegretario Claudio Barbaro, ha ammesso che non esiste una stima aggiornata sull'intero territorio nazionale" e che "l'ultima valutazione risale al 2021 ed è basata su stime, quindi su dati approssimativi".

Secondo Enpa e le associazioni ambientaliste e animaliste, "questa ammissione conferma quanto già denunciato nella conferenza stampa del 5 febbraio contro il declassamento: mancano i presupposti scientifici per modificare lo status di tutela della specie.

Non solo.