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16 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:49
Lo sport in generale e le Olimpiadi in particolare regalano storie di vincenti, di favole e di riscatti. Ma c’è sempre un rovescio della medaglia: la disperazione di chi vede sfumare un sogno sul più bello. Nello slalom speciale di Bormio, ultima prova di sci alpino al maschile dei Giochi di Milano-Cortina 2026, questa disperazione è rappresentata da Atle Lie McGrath. Il norvegese aveva dominato la prima manche sotto una neve fitta. Al cancelletto di partenza della seconda, aveva 59 centesimi di vantaggio sullo svizzero Loic Meillard, primo al traguardo. Una chance unica per conquistare la medaglia d’oro. Dopo pochi pali però, si è consumato il dramma sportivo.
McGrath ha inforcato. In un attimo ha visto tutto sgretolarsi, mentre al suo fianco i tecnici elvetici già esultavano per l’oro conquistato da Meillard. Il norvegese ha sentito il peso del mondo crollargli addosso. Prima ha lanciato le racchette. Poi si è fermato a bordo pista, si è tolto gli sci ed è passato oltre le reti rosse che delimitano il tracciato. Ha iniziato a camminare in mezzo alla neve fresca, tutto solo. È anche scivolato e caduto, mentre la regia indugiava su di lui e poi sui suoi colleghi festanti al traguardo. L’austriaco Fabio Gstrein ha vinto l’argento, il connazionale Henrik Kristoffersen si è preso il bronzo.











