Ha aspettato una giornata intera, ma alla fine Beppe Marotta ha sbottato. Le polemiche feroci su Inter-Juventus e il cartellino rosso a Pierre Kalulu dopo un fallo-non fallo su Alessandro Bastoni che ha condizionato la gara tengono ancora banco e il presidente nerazzurro, tra l'altro ex eccellente, a margine dell'Assemblea della Lega Serie A, rilancia pesantemente contro i bianconeri.
"La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c'è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo".
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"Se parliamo di simulazioni - prosegue Marotta -, se ne parla da cinquant'anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile perché probabilmente è stato esagerato, legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato da parte dell'arbitro. Tutto questo ha portato a una decisione sbagliata, ma l'anno scorso abbiamo perso lo scudetto per un punto e c'è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma a posteriori, un clamoroso calcio di rigore a nostro favore, che avrebbe potuto determinare l'esito finale del campionato, noi ci siamo attenuti alle decisioni. E' il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire".













