Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 16:30

La simulazione di Alessandro Bastoni che ha provocato sabato 14 febbraio l’espulsione di Pierre Kalulu in Inter-Juventus al 42’ del primo tempo, con inevitabile condizionamento di una gara vinta 3-2 dai nerazzurri e scontata coda di caos, è un contenitore nel quale c’è tutto il peggio del calcio italiano.

Fa un certo effetto vedere un giocatore (Bastoni), 27 anni il prossimo 13 aprile, 41 presenze in nazionale e premiato due volte miglior difensore della Serie A, festeggiare il cartellino rosso di Kalulu come fosse un gol: a cacciare dal campo l‘avversario è stato lui, con un gesto profondamente contrario all’etica sportiva (la simulazione).

Fa un certo effetto vedere ancora in circolazione un “fischietto” (Federico La Penna) mediocre, sospeso in passato per irregolarità nelle note spese: l’arbitro, equiparabile a un giudice, deve essere un manifesto dell’integrità, altro che storie.