Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
16 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:04
“Simulazioni? Voglio ricordare quanto successe sempre in Inter–Juventus con Cuadrado. Con quel fatto la Juventus si qualificò alla Champions League e guadagnò 60/70 milioni”. Il presidente dell’Inter Beppe Marotta rompe il silenzio sul caso Bastoni e lo fa a margine dell’assemblea di Lega in programma nella mattinata di oggi, lunedì 16 febbraio 2026, a Milano. Marotta è il primo dirigente dell’Inter a parlare dopo le parole di Cristian Chivu nell’immediato post gara (parole che hanno alimentato maggiormente le polemiche). Nell’occasione ha fatto riferimento al rigore fischiato dall’arbitro Gianpaolo Calvarese in favore della Juventus (dopo un contatto tra Perisic e Cuadrado) il 15 maggio 2021, con i bianconeri che con quella vittoria conquistarono la qualificazione in Champions League.
“Quello che avviene in Italia avviene anche all’estero. Oggi dobbiamo confrontarci. Bisogna intervenire inasprendo le pene nei confronti di tutti, anche verso dirigenti e allenatori. Bastoni ha fatto un gesto non consono, ma va giustificato, la repressione non fa parte del mio bagaglio“, ha proseguito Marotta, che poi ha parlato della gogna mediatica subita dal calciatore in questi giorni: “La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi“.













