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Il Pd sfrutta l'immagine degli azzurri per la campagna referendaria. I pasdaran della lotta all'omofobia in imbarazzo per le parole di Ranucci. Le opposizioni contro Pucci a Sanremo. Ecco i peggiori della settimana
Al terzo posto del podio dei peggiori, questa settimana, abbiamo il fronte del No alla riforma della giustizia che si dà al curling per vincere il referendum ma finisce inesorabilmente squalificato. Pensavamo di averle viste tutte quando la Schlein se ne era uscita dicendo che chi vota sì è un fascista ma questa settimana ci siamo dovuti ricredere. Ecco infatti il surreale spot apparso sulla pagina del Partito democratico in cui per convincere gli italiani a votare no viene sfruttata l’immagine degli azzurri Amos Mosaner e Stefania Constantini, medaglia di bronzo nel curling a Milano-Cortina. Appena inizia a girare il risultato non è affatto quello sperato. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, si dice "esterrefatto". Mosaner protesta duramente spiegando che mai e poi mai ha autorizzato l'uso delle immagini e ne chiede la rimozione. Al Pd non resta che fare marcia indietro: bofonchia qualche giustificazione, dice che si tratta di "ironia" e poi rimuove il video. Resta l’ennesima figuraccia di un partito, quello della Schlein, che non sa più cosa fare per fermare una riforma della giustizia necessaria e giusta. Un partito che, anziché confrontarsi sui temi, la butta in caciara e finisce per essere una barzelletta.






