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I riformisti sono in sofferenza e alzano la voce. Chi vota Sì al referendum viene messo all'angolo. Bufera sulle parole di Boccia: "Velata intimidazione"
Il letargo non è più un'opzione. Né è pensabile continuare a fare l'equilibrista. Elly Schlein è di fronte al bivio: restituire dignità ai riformisti o spaccare definitivamente il Partito democratico. Al Nazareno la tensione non è mai stata così alta. L'ala moderata dem è in sofferenza: si sente ormai ai margini, calpestata da una deriva sempre più schiacciata a favore del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi-Sinistra. E se qualcuno prova ad alzare la voce, scatta immediatamente la reprimenda.
La segretaria del Pd è in enorme difficoltà. È stata chiamata in causa direttamente da Pina Picierno, dopo essere finita nel mirino di Tomaso Montanari per aver osato far notare che esiste una sinistra che vota Sì al referendum sulla separazione delle carriere. "Sono mesi che viviamo un clima irrespirabile: sono mesi che alcuni si arrogano il diritto di schernire, ridicolizzare compagni di partito e invitano 'i riformisti' a lasciare la casa che abbiamo fondato. Non è più accettabile e chiedo alla segretaria Elly Schlein di pronunciare parole di chiarezza", ha denunciato su X la vicepresidente del Parlamento europeo.






