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Secondo il Pd chi vota "sì" si mette al fianco di Casapound ma gli stessi eletti del partito si ribellano: “Raggiunto il punto più basso”

Il Pd le sta provando tutte per convincere gli italiani a votare “no” al referendum, percependo che la tendenza degli elettori è quella di votare “sì” per cambiare una struttura che si è dimostrata non essere più efficace ed efficiente. Tra un mese e mezzo gli italiani saranno chiamati a dare la propria opinione sulla separazione delle carriere e mai come in queste settimane si sta assistendo a una propaganda sconnessa dal mondo reale da parte della sinistra, carica di distorsioni della realtà e di mistificazioni, oltre che di forzature, che non fa altro che spingere ancora di più i cittadini verso il “sì”. La sinistra è chiaramente in affanno, altrimenti non arriverebbe a paragonare chi voterà “sì” ai fascisti e alla destra radicale, anche perché ci sono esponenti della sinistra italiana che, ben lontani dalle posizioni definite “fasciste”, hanno confermato il loro appoggio a questo referendum.