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I dem dicono "no" al ricordo delle foibe e si spaccano sull'antisemitismo. L'ideologia del fronte del no sulla riforma della giustizia. Sinistra e Macron all'arrembaggio contro Trump. Ecco i peggiori della settimana

Al terzo posto del podio dei peggiori, questa settimana, il Pd che si schiera contro la proposta di legge sulla "Promozione e valorizzazione dei viaggi della memoria e del ricordo". L’intento del centrodestra in Regione Lazio è chiaro e più che condivisibile: "ricordare le vittime degli orrori del nazifascismo e del comunismo titino" in modo da "prevenire il ripetersi di simili tragedie". Sacrosanto, tutti dovrebbero essere d'accordo. Il Pd, invece, si tira indietro accusando appunto il centrodestra di riscrivere la Storia in modo sbagliato e ideologico. "Così come presentato è irricevibile e ambiguo – dicono – poiché a una equiparazione tra la Shoah e le Foibe". E dove sta il problema? Forse che, per certa sinistra, gli italiani infoibati sono vittime di serie B? La polemica è pretestuosa, soprattutto a fronte dell'incredile spaccatura che è consumata nel partito, a pochi giorni dalla giornata della memoria, sul contrasto all'antisemitismo. I riformisti si sono infatti rifiutati di firmare un ddl debole che mira a non infastidire troppo le piazze pro pal a cui la sinistra ammicca di continuo.