Lucas Pinheiro Braathen, sciatore brasiliano-norvegese che ha scelto di gareggiare per il paese di sua madre, ha conquistato un oro storico, e la sede milanese della sua squadra esplode. Era già prevista molta samba, nel sabato sera di San Valentino, con ancora più entusiasmo dopo questo traguardo storico, aspettando il nuovo idolo delle Olimpiadi, seguito sui social, appassionato di moda e di musica, spesso in città, dove passa parte del suo tempo. I festeggiamenti a Casa Brasile nella sede della Casa degli Artisti, in zona corso Garibaldi, con design, giochi e cocktail, registrano il riscatto di un popolo.

“Il Brasile non è solo calcio” spiega Indiara, brasiliana sposata con un italiano, residente a Milano, casalinga. “Il giorno della gara di Lucas Pinheiro Braathen sono arrivata alle 9 di mattina a Casa Brasile. Volevo sentire l’energia. Anche nel mio paese è Carnevale: un motivo in più per sorridere”.

Avvistati, nel viavai, tra una birra e una caipirinha, campioni olimpici brasiliani di altre discipline, ma sono soprattutto le tifose e i tifosi a rendere speciale il festeggiamento milanese dell’oro.

“Ho seguito l’oro in televisione. La mia famiglia, con mia nonna, ha origini brasiliane. Ho tifato per lui e siamo venuti a festeggiare a Casa Brasile” racconta Swann, performer nel mondo del calcio, con Dora, architetta, milanesi di adozione. Manuel, il più piccolo del party, undici mesi nel giorno dell’oro, arriva dalla Svizzera con i suoi genitori, in parte brasiliani, a Milano per le Olimpiadi. “La città è più cara di quanto ci aspettassimo ma ci piace molto, ci stiamo divertendo. E siamo felici per questa medaglia”.