MILANO - Passare dallo 0,4% al 2% del mercato in un anno e mezzo è una sorta di miracolo nel mondo dell’automobile al quale però ci siamo ultimamente abituati con l’arrivo dei marchi cinesi. Due di questi, entrambi del gruppo Chery, sono Jaecoo e Omoda con quest’ultimo che lancia la Omoda 7, terzo ingresso in gamma che, con i suoi 4,66 metri di lunghezza, si inserisce tra la “5” e la “9” in attesa di altre novità attese per l’anno in corso che, oltre a nuove versioni e a modelli inediti, consisteranno persino nei due nuovi marchi Lepas e iCar.
La Omoda 7 si propone con l’eleganza hi-tech già viste sulle sue sorelle grazie ad uno stile che esprime contenuti tecnologici effettivamente avanzati, il più eclatante di tutti è lo schermo da 15,6” che può scorrere di lato diventando, alla bisogna, un visore da business class per il passeggero, grazie anche al sedile rivestito in ecopelle ventilato, riscaldato e dotato di supporto per le gambe. Dunque natura profondamente orientata al comfort e digitale, con qualche eccesso come la regolazione dei retrovisori laterali che obbliga a passare per il suddetto schermo. Chi siede dietro può allungare comodamente le gambe mentre per i bagagli il vano di carico varia da 537 a 1.294 litri.






