Diversamente da altri gruppi cinesi, Chery aggredisce il mercato europeo seguendo una road-map originale. Infatti, come altri non punta troppo su modelli full-electric per aggirare i dei dazi ma ha creato i brand Omoda e Jaecoo per mimetizzare il passaporto cinese. Sebbene strettamente imparentati hanno missioni differenti per non cannibalizzarsi a vicenda. Omoda punta a un target più alto rispetto all’altro e, adesso, affida al grosso suv 9 il compito di proporsi come alternativa a quelli di stampo premium. Un modello che mira dare lustro al giovane marchio con il non nascosto fine di sostenere anche il debutto di Omoda 3, che dal prossimo anno si piazzerà nel territorio sempre più affollato e combattuto dei suv di taglia compatta.

Sofisticato quadrimotore ibrido a quattro ruote motrici

L’Omoda 9 in vendita a 51.900 euro è il modello più grosso dello schieramento Omoda&Jaecoo, il più ricercato, il più equipaggiato tanto da non prevedere nessun optional ma, soprattutto, è il più tecnologicamente sofisticato. Infatti, si pone al top della Gen SH del marchio cinese, ovvero quella dei Super Hybrid. È spinto da un powertrain abbinato a un cambio automatico a tre rapporti con 537 CV e 650 Nm di coppia che, in sostanza, è un quadrimotore. Infatti, è formato da un’unità turbo di 1,5 litri e da due elettriche sistemate anteriormente e da un’altra elettrica sul retrotreno, che dà vita alla trazione integrale. Se vogliamo sin qui niente di speciale ma, in realtà,