Pubblico e privato insieme per valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale italiano attraverso una collaborazione più efficace. È l’obiettivo della proposta di legge presentata dall’onorevole Cristina Rossello, deputata di Forza Italia e presidente dell’intergruppo parlamentare per il Patrimonio italiano. Guardando ai capisaldi del provvedimento è prevista, nel testo, una riorganizzazione organica dell’istituto della sponsorizzazione dei beni culturali, riconosciuto come strumento strategico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio nazionale (nel rispetto del Codice dei beni culturali). Agli enti territoriali viene attribuito un ruolo centrale di programmazione e trasparenza, attraverso la pubblicazione di elenchi dei beni che necessitano di interventi.
Estensione dell’aliquota Iva agevolata
Introdotte poi procedure semplificate e tempi certi per la valutazione delle proposte e per il rilascio delle autorizzazioni da parte delle Soprintendenze, l’adozione di un contratto-tipo nazionale e il principio del silenzio-assenso, novità assoluta, con l’obiettivo di ridurre la burocrazia. Alle imprese sponsor viene riconosciuto il ruolo di stazioni appaltanti per l’esecuzione degli interventi, sotto la supervisione delle autorità competenti. La norma disciplina anche obblighi di rendicontazione, benefici fiscali e criteri uniformi di visibilità, estendendo l’aliquota Iva agevolata del 10% a tutti gli interventi realizzati tramite sponsorizzazione. La nuova disciplina viene coordinata con il Codice dei contratti pubblici e demandata, per gli aspetti attuativi, a un decreto del ministro della Cultura, di concerto con il Mef, per garantire un quadro normativo chiaro e omogeneo su tutto il territorio nazionale.







