Sì della Camera con 145 voti favorevoli, 101 contrari e 7 astenuti alla proposta di legge che modifica il codice dei beni culturali e del paesaggio puntando alla valorizzazione sussidiaria dei beni culturali, con l’istituzione del circuito «Italia in scena». Il provvedimento che passa ora al Senato e contro cui si sono espresse le opposizioni è composto di 5 articoli e punta a favorire, nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale, l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nella valorizzazione dei beni culturali e dell’impresa culturale e creativa, «quale attività d’interesse generale necessaria a formare e a preservare l’identità e la memoria storica della comunità nazionale e delle comunità locali a promuovere lo sviluppo della cultura in tutte le sue forme e a superare i divari territoriali e sociali favorendo occasioni di crescita economica».

I contenuti in pillole

Nello specifico, tra le varie novità si punta ad istituire una nuova “Anagrafe digitale degli istituti, dei luoghi della cultura e dei beni culturali di appartenenza pubblica”. Sulla base delle rilevazioni effettuate nell’ambito dell’Anagrafe, il ministro della Cultura definirà a livello nazionale la strategia e gli obiettivi comuni di valorizzazione dei beni culturali, denominata “Italia in scena”. L’articolo 4 del provvedimento contiene invece disposizioni in materia di semplificazione dei prestiti d’arte nonché di competitività del mercato dell’arte e del sistema museale nazionale. Durante l’esame in sede referente è stato inoltre introdotto un ulteriore articolo, il 5, composto da due commi e recante norme in materia di circolazione delle opere statali non esposte al pubblico.