"Siamo stati invitati come Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace.

Dall'altra parte ho sempre detto che con tutto il lavoro che l'Italia ha fatto, sta facendo e deve fare in Medio Oriente per stabilizzare una situazione molto complessa e fragile, una presenza italiana ed anche europea sia necessaria. Quindi penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l'invito è arrivato ieri". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, ad Addis Abeba, parlando con alcuni giornalisti italiani a proposito della riunione del Board convocata da Donald Trump a Washington per giovedì prossimo.

"L'Italia intende continuare a essere un ponte privilegiato tra l'Europa e Africa", ha detto Meloni intervenendo all'assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana, ad Addis Abeba.

"Ho l'onore di guidare una nazione che ha nel suo dna caratteristiche che storicamente la rendono un partner rispettato: la propensione al dialogo, la capacità di discussione, il rispetto per gli altri prima di ogni cosa. Una nazione che ha costruito parte della sua identità e della sua politica estera sul profondo significato di una parola, che in un mondo instabile e imprevedibile come il nostro, può essere la chiave per tracciare la rotta: la parola è cooperazione". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo all'assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana, ad Addis Abeba.