L'Italia è stata invitata a partecipare alla riunione del Board of Peace come osservatore e ha ritenuto "opportuno" partecipare perché "vogliamo essere protagonisti ma come osservatori, come lo sarà la commissione europea", ha precisato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la conferenza stampa seguita al bilaterale con l'omologa canadese Anita Anand. Una veste quella di osservatori scelta - ha spiegato - "perché l'articolo 9 dello Statuto del Board è in contrasto con la Costituzione". "Lo facciamo perché abbiamo già dato molto per Gaza e continueremo a farlo, siamo tra i Paesi al mondo che ha dato di più", ha detto il ministro, spiegando che "siamo pronti a formare la nuova polizia gazawa e quella palestinese, siamo pronti a incrementare i nostri carabinieri a Rafah". "C'è un interesse diretto, la stabilità del medio oriente - ha aggiunto - e per la costruzione di pace".
L'Italia sarà presente alla riunione del Board of Peace "come osservatore". Senza però “prendervi parte come membri” perché sarebbe incostituzionale. Al momento, però, Giorgia Meloni non ha confermato la missione americana. Anzi, ha allertato Antonio Tajani, chiedendogli di tenersi pronto per rappresentare l’Italia al summit. La situazione potrebbe cambiare ed è legata alla decisione di aderire all’evento che prenderà Friedrich Merz.










