La gamma ibrida plug-in di Audi continua a fare passi da gigante. Cresce sia numericamente, basti pensare che dal 2014 al 2026 si è passati da 1 a 13 modelli e che presto sarà il turno della prima RS con motorizzazione PHEV, che qualitativamente, visto che nello stesso lasso di tempo l’autonomia elettrica è quasi triplicata. In questo contesto si colloca la nuova Q5 e-hybrid, versione ibrida plug-in della terza generazione del SUV dei quattro anelli. Tra i tanti punti di forza di questa vettura spicca il sistema Battery Charge, che permette di ricaricare la batteria della vettura durante la fase di marcia.
Da Milano a Carrara
Abbiamo testato con mano questa tecnologia in un viaggio che ci ha portati da Milano a Carrara. Ed effettivamente i risultati sono stati promettenti: Audi stima una ricarica dell’1% di batteria ogni 2,3 chilometri, trasformando quindi la motorizzazione ibrida plug-in in un range extender indipendente dalla colonnina. Il limite massimo di energia che può essere ripristinato durante la guida è del 75%, per andare oltre è necessario utilizzare una presa di ricarica. Conti alla mano, la casa dei quattro anelli sostiene che in condizioni di uso reale questo sistema risulta fino al 28% più conveniente della colonnina.







