La nuova Audi Q5 di terza generazione? E’ davvero il perfetto simbolo del nostro tempo: promette tutto e ti consegna quasi tutto. Lunghezza quattro metri e settantadue, cinque posti. Esiste anche la variante Sportback, più slanciata nella coda ed è un po’ meno SUV e un po’ più coupé, pagando un piccolo supplemento.

Ibride plug-in, Audi avanti tutta

Rispetto al precedente modello siamo su un altro pianeta: ha guadagnato in tecnologia multimediale – due schermi OLED da 11,9 e 14,5 pollici sotto un’unica lastra curva, più un terzo opzionale da 10,9 per il passeggero, con funzione privacy perché il guidatore non si distragga con le serie di Netflix – e propone posti anteriori da prima classe.

Spazi ridistribuiti

Così c’è un piccolo prezzo de pagare, in termini di spazio posteriore. Tre centimetri in meno per le gambe, tre in meno in larghezza, poca cosa. Come se Audi avesse calcolato al millimetro quanta comodità si può sottrarre ai posti dietro senza che il proprietario se ne accorga troppo. In ogni caso l’accessibilità ai posti posteriori è eccellente, grazie alla grande apertura delle porte e il posto posteriore più sacrificato, come al solito sulle tedesche, è quello centrale che si trova tra le gambe un tunnel molto alto e il mobiletto sporgente della consolle centrale.