Imprevisti in diretta a L'aria che tira, su La7. Marcello Sorgi, notista politico di punta de La Stampa, commenta le discusse dichiarazioni di Nicola Gratteri sul referendum sulla giustizia ("Per il Sì votano massoni e indagati") e, cosa abbastanza rara nel campo progressista, critica la toga.

"Gratteri è molto impegnato nella campagna del No e lo fa senza far parte del Comitato per il No. Parla da magistrato importante, della Procura di Napoli. Posso dire una cosa? Da magistrato non è capace di parlare così, a braccio. Dimostra la professionalità tipica del magistrato che quando deve fare la sua requisitoria in aula ha delle carte a cui si attiene. Quando come è evidente, gli scappa come gli è scappata...".

REFERENDUM GIUSTIZIA, NICOLA GRATTERI PASSA AGLI INSULTI: "VOTANO SÌ MASSONI E INDAGATI"

Ci risiamo. Ai sostenitori del "no" non bastava la figuraccia del Pd, ora ci si mette anche Nicola Gratteri. I...

"Quella era una intervista, anche posata...", lo corregge il padrone di casa, David Parenzo. "Sì sì ma poi ha dovuto precisare, 'io, la Calabria...'. Voglio dire, a ognuno il suo mestiere. In qualche caso anche a Nordio è scivolato il piede dal freno". "Però Nordio oggi è un politico, ha un ruolo diverso", sottolinea ancora il conduttore. "Ma anche Gratteri oggi è un politico, impegnandosi nella campagna con questa frequenza e questa passione è diventato un politico e nel frattempo continua a esercitare le funzioni di procuratore di Napoli", aggiunge Sorgi.