Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Un cucchiaio di Nutella scambiato con la madre avrebbe causato la contaminazione al letrozolo per la biatleta azzurra, che ora può gareggiare ai Giochi invernali
La positività di Rebecca Passler aveva scosso il mondo sportivo azzurro prima dell’inizio di Milano-Cortina 2026. Lo scorso 2 febbraio la positività al letrozolo a seguito di un controllo fuori competizione effettuato il 26 gennaio ad Anterselva sembrava aver infranto il sogno della biatleta azzurra di partecipare. Fino al ripensamento da parte dell'organo che l'aveva sospesa, la Nado Italia, l'antidoping italiana. La Corte Nazionale d’Appello ha accolto il ricorso per cui Rebecca Passler è riabilitata, può ritornare in seno alla squadra nazionale e, quindi partecipare alle Olimpiadi invernali. La Nado Italia ha riammesso l’atleta di Anterselva per aver riconosciuto il 'fumus boni iuris', ovvero l'apparente fondatezza dell'assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza in oggetto. Considerate le dosi di letrozolo (sostanza che si trova nei farmaci antitumorali) presente nelle urine dell'atleta - 1,1 n,g/ml - e quanto dichiarato dall'atleta, Nado Italia ha valutato di riabilitare parzialmente Rebecca per i Giochi. Infatti, la vicenda molto probabilmente finirà al Tribunale nazionale antidoping con possibile grado successivo il Tas di Losanna.












