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13 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:46

Una tragedia nel dramma. Il giorno in cui Rebecca Passler ha scoperto di essere risultata positiva a un controllo anti–doping, non ha solamente visto sfumare il sogno di partecipare alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Con quella notizia, è venuta a sapere che sua madre, Herlinde Kargruber, ha un tumore: è affetta da carcinoma mammario. La donna aveva preferito non dire nulla alla figlia 24enne, almeno fino al termine dei Giochi. La sospensione per doping però ha cambiato tutto: Passler infatti è risultata positiva al letrozolo, proprio il farmaco alla base della terapia endocrina a cui da giugno 2025 è sottoposta la madre. Una scoperta sconvolgente. Anche se la ricostruzione di tutta la vicenda ha permesso alla biathleta azzurra di vincere Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia (Nadab), ottenere la sospensione della squalifica e poter partecipare alle prossime gare delle Olimpiadi.

“Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon”, ha detto Passler dopo l’esito positivo del suo ricorso. Ora manca il giudizio del Tribunale nazionale antidoping (Tna), che dovrà pronunciarsi sulla vicenda e decidere se applicare una squalifica. Ma le motivazioni portate dalla biathleta 24enne devono essere stata molto solide e convicenti, per arrivare all’immediata revoca della sospensione.