Era una delle cinque biatlete convocate per i Giochi invernali. Si tratta di una nipote d’arte. Suo zio è Johann Passler, vincitore di due medaglie olimpiche a Calgary ‘88
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Il primo caso di doping ha scosso i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, quando mancavano pochi giorni all’inizio della kermesse a cinque cerchi. Sotto accusa è finita Rebecca Passler, 24enne di Anterselva, convocata per far parte della selezione azzurra nelle gare di biathlon. La biatleta è stata trovata positiva al letrozolo, un inibitore dell’aromatasi di terza generazione utilizzato principalmente per trattare il tumore al seno ormono-dipendente nelle donne in post-menopausa. In pratica la stessa sostanza che nel 2017 costò una squalifica di due mesi alla tennista Sara Errani. Sospesa in via cautelare l'azzurra ha vinto il ricorso ed è stata riammessa ai Giochi il 13 febbraio. Scopriamo chi è la biatleta azzurra.Chi è Rebecca PasslerNata a Brunico nel 2001, anche lei proviene dalla valle di Anterselva, come Dorothea Wierer. Si tratta di una nipote d’arte, visto che suo è zio Johann Passler, vincitore di due bronzi olimpici (a Calgary ‘88 quando fu il primo azzurro sul podio a cinque cerchi nel biathlon) e quattro medaglie iridate (tra cui un doppio oro in staffetta). Fuori dalle competizioni ama trascorrere il tempo libero con gli amici e godersi le vacanze. Ha una grande passione par la cura estetica del corpo e tra gli hobby che predilige ci sono la nail art e i messaggi.















