CORTINA - Accolto il ricordo di Rebecca Passler, la biathleta azzurra è stata riammessa e potrà gareggiare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

La Corte Nazionale d'Appello di Nado Italia (Nadab) ha accolto il ricorso contro la sospensione provvisoria per positività al Letrozolo riscontrata nel corso di un controllo del 26 gennaio scorso, riconoscendo il «fumus boni iuris», ovvero l'apparente fondatezza dell'assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza in oggetto. Lo riferisce la federazione Sport Invernali (Fisi).

La Passler si aggregherà alle compagne di squadra a partire da lunedì 16 febbraio, giorno in cui sarà a disposizione dello staff tecnico per le successive competizioni del programma a cinque cerchi. Per lei si aprono, quindi, le porte delle gare olimpiche dopo la sorpresa della positività al Letrozolo accertata durante un controllo lo scorso 26 gennaio, poco prima dell'inizio dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Rebecca Passler, 24enne nata a Brunico e cresciuta sportivamente ad Anterselva in Alto Adige, patria del biathlon, ha fallito un test antidoping eseguito a sorpresa il 26 gennaio (il risultato è stato reso noto il 2 febbraio) fuori competizione e proprio ad Anterselva. L'atleta era risultata positiva al Letrozolo, un farmaco antitumorale utilizzato prevalentemente nella terapia del tumore al seno. Si tratta di un farmaco vietato dalla Agenzia mondiale Wada in quanto favorisce un aumento degli ormoni steroidei con benefici diretti su forza e recupero muscolare, ed è considerato un farmaco coprente dell’assunzione di steroidi anabolizzanti.