La strategia si basa sul creare un senso di urgenza insostenibile, e l'invio della Ford, la portaerei più avanzata del mondo, trasforma la minaccia verbale in una minaccia fisica. La "palla da demolizione" non è più solo una metafora diplomatica, ma assume la forma di un gruppo d'attacco navale capace di proiettare una potenza di fuoco devastante. Questa escalation giunge dopo un primo tentativo di dialogo in Oman, che sembra aver inasprito le richieste americane. Washington punta a ottenere non solo una limitazione dell'arricchimento dell'uranio, ma una revisione totale della proiezione di potenza iraniana, includendo il programma missilistico e il sostegno ai gruppi armati regionali. Per gli Stati Uniti, un accordo che non affronti il disarmo di Teheran sarebbe insufficiente, una posizione che si scontra frontalmente con la sovranità difesa con ostinazione dalla leadership iraniana, che considera i propri missili un elemento non negoziale della sicurezza nazionale.
Iran, l'ultimatum di Trump: "Trenta giorni per concludere l'accordo sul nucleare"
Il rintocco dell'orologio della geopolitica globale ha subito un'improvvisa accelerazione nelle ultime ventiquattro ore, spostando il baricent...






