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Grida e spintoni, i titolari del Constellation aggrediti dai genitori delle vittime: "Come fate a dormire e respirare?"

Le urla strazianti di una madre. «Avete ucciso mio figlio!». Le lacrime di Jessica Moretti: «Sono desolata per questo». La donna le ribatte: «È tutto quello che sai dire?». Quando ieri mattina i titolari del Constellation arrivano al campus universitario di Sion per l'interrogatorio di Jessica Moretti, vengono travolti dalla rabbia e dal dolore dai familiari delle vittime del rogo di Capodanno. Davanti a una selva di telecamere arrivano insulti e accuse, qualcuno parla di spintoni. Gli avvocati cercano di fare da scudo, Jacques Moretti cerca di proteggere la moglie visibilmente sconvolta: «Mi dispiace, mi assumerò le mie responsabilità» dice. Ma gridano anche a lui: «Siete la mafia, avete pagato 200mila franchi ed è finita!». «No, non c'è mafia, sono un lavoratore» risponde ancora. «Voi siete ricchi, la mafia. Dov'è mio figlio, dov'è il mio bambino? Era solo un bambino e non c'è più! La pagherete cara, assassini, li avrete sulla coscienza. Ve ne pentirete. Non basta l'ergastolo» piange e urla un'altra mamma, disperata. «Mi dispiace, mi dispiace - dice Jacques - Siamo qui per la giustizia». E' servita la polizia per riportare la calma.