Tommaso, un bambino di due anni lotta tra la vita e la morte per un probabile errore medico. Sei persone, tra medici e paramedici, sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli nell'ambito delle indagini sul trapianto di cuore - danneggiato - eseguito sul bimbo di due anni e 4 mesi nell'ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 23 dicembre.

Si tratta dei componenti delle equipe che hanno effettuato l'espianto dell'organo a Bolzano e il trapianto a Napoli. Al momento per tutti il reato ipotizzato è lesioni colpose. Non tutti i sanitari sospesi dalla direzione del Monaldi risultano indagati. Un altro filone di inchiesta riguarda la chiusura del reparto. Nei giorni scorsi due chirurghi dell'ospedale Monaldi di Napoli erano stati sospesi in via cautelare dall'equipe che si occupa dei trapianti.

Il cuore da trapiantare sarebbe diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione che avrebbe 'bruciato' l'organo. E - particolare inquietante se fosse confermato - secondo quanto riferito al legale della famiglia, Francesco Petruzzi, dalla mamma del bimbo cui avrebbe dovuto essere destinato il cuore - il trapianto sarebbe stato effettuato lo stesso, dopo che era già stato espiantato quello da sostituire, nonostante l'organo fosse inutilizzabile. Una circostanza che ha portato il legale a chiedere alla Procura di fare chiarezza sulla vicenda.