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Ultimo aggiornamento: 21:09

Sembrava una pratica relegata al passato: coprire o alterare i genitali nelle opere d’arte. E invece la censura, almeno secondo le opposizioni, avrebbe colpito perfino Leonardo da Vinci. Al centro della polemica c’è l’Uomo Vitruviano, il celebre disegno simbolo dell’armonia tra arte e scienza e dell’uomo come misura del mondo, che nella sigla dei Giochi Olimpici di Milano Cortina trasmessa dalla Rai apparirebbe privo dei genitali.

A sollevare il caso è stato il Corriere della Sera, che ha evidenziato la modifica nel video in onda, innescando un nuovo fronte di scontro politico sulla gestione olimpica del servizio pubblico. Il Partito democratico chiede se il plurisfiduciato direttore di Rai Sport, Palo Petrecca, abbia autorizzato la messa in onda di una versione alterata di uno dei simboli universali del Rinascimento e annuncia un’interrogazione parlamentare al ministro della Cultura, Alessandro Giuli. I dem vogliono sapere se la Rai fosse formalmente autorizzata all’uso dell’immagine e se la Direzione dei Musei Reali di Torino, che tutela l’opera, abbia consentito eventuali modifiche. “Lo sfregio è evidente, qualcuno ha sicuramente sbagliato”, sostengono.