Le Olimpiadi sono gare, emozioni, tifo, ma anche ricordi. E c'è una cultura, quella del 'pin traiding', cioè l'hobby di collezionare, acquistare e scambiare spille di particolari eventi o tematiche, che è uno dei modi più diffusi per portarsi a casa un ricordo delle Olimpiadi. Un gioco per i neofiti, una pratica che è più di una passione per gli storici collezionisti. Basta un sorriso, qualche battuta e la spilletta che viene donata in cambio di un'altra tra due sconosciuti, così in una manciata di minuti, diventa il segno di una amicizia - e di un ricordo - eterno.

Accade, ovviamente, anche per Milano Cortina 2026, i tifosi carichi di spillette in bella mostra passeggiare per le vie del capoluogo lombardo accanto a memorabilia di Atlanta 96, Barcellona '92 o anche Torino 2006. Ed è ormai 'pin mania' con code infinite per riuscire a conquistare questi ambiti 'trofei'.

Tra le spillette più richieste quelle create da Coca-Cola che ha voluto celebrare i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 206, l'Olimpiade più diffusa di sempre, con sei pin a forma di francobollo come i sei Villaggio Olimpici dei Giochi: Milano, Bormio, Livigno, Anterselva, Cortina e Predazzo.

Una storia che ha origini lontane, fin da Calgary 1988 quando con il Coca Cola Official Olympic Pin Trading Center, questa pratica divenne un fenomeno culturale, con più di 17.000 visitatori al giorno.