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15 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:44

Se pensate che l’unico souvenir che un atleta olimpico o un’atleta olimpica possa portare a casa sia una medaglia, vi sbagliate di grosso. A volte, la vera “preziosità” sta altrove, incartata in una scatolina gialla della Regione Lombardia con la rosa camuna pronta a essere riposta in valigia o, se non sufficiente a soddisfare il bisogno di eroismo olimpico, venduta su Vinted tra i 53,20 e i 105,70 euro. Trattabili come riporta il Corriere della Sera. Il caso dei preservativi, forniti agli sportivi in gara, vaporizzati nel giro di tre giorni, aveva fatto sorridere e sospirare: sono giovani, sono forti e poi si sa la leggenda che il sesso stanca prima di una prestazione sportiva è roba da vecchi allenatori di calcio. Il portavoce Cio aveva aggiunto addirittura un tocco di romanticismo: “San Valentino è in pieno svolgimento”.

In attesa dell’arrivo delle nuove scorte, qualcuno ha pensato di fare un affare. C’è comunque una lunga tradizione: la distribuzione gratuita di preservativi agli atleti è una consuetudine consolidata ai Giochi (a Parigi ne furono distribuiti 300mila), nata con finalità di prevenzione sanitaria e sensibilizzazione. Nel tempo, però, è diventata anche un piccolo simbolo “pop” dell’evento, soprattutto quando i dispositivi riportano il logo ufficiale dell’edizione in corso. A Cortina, complice il clima di festa, le scorte sono terminate in tempi record. Ma nessun allarme: il rifornimento è già previsto, e il Villaggio olimpico si prepara a tornare alla normalità. O quasi.