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Ultimo aggiornamento: 15:06
“Invece di fermare la Russia, gran parte del mondo l’ha armata, le ha dato scuse politiche, riparo politico, supporto economico e finanziario. Ora vediamo che noi, come umanità, abbiamo un nemico comune”.
Scommetto che queste parole non avrebbero destato scandalo.
Scommetto che nessuno di quelli che chiede le dimissioni di Francesca Albanese asserendo che con questa dichiarazione – dove al posto della Russia c’era Israele, e che oltretutto non ha mai pronunciato in quei termini, come spiego tra un attimo – intendesse cancellare Israele e i suoi abitanti (e non, come ovvio, cancellare la politica criminale di Israele), oserebbe chiedere le dimissioni di chi dichiara di voler “fermare la Russia” e “smettere di dare supporto economico, militare, finanziario e politico alla Russia” (anche perché la Russia, in conseguenza dell’invasione dell’Ucraina, la sanzioniamo: 19 volte. Mentre Israele, che invade la Palestina, il Libano, bombarda la Siria, l’Iran, lo Yemen, il Qatar, le navi cariche di aiuti militari in acque internazionali, e qui mi fermo – con Israele, che pure è parecchio più invasore della Russia, ci facciamo accordi militari e commerciali, gli forniamo materiale bellico, garantiamo l’impunità al suo primo ministro condannato per crimini di guerra e contro l’umanità e al suo governo accusato da una commissione indipendente dell’Onu di genocidio, apartheid, occupazione illegale, lo sanzioniamo zero volte ma sanzioniamo chi ne persegue i crimini).















