Il quadro si complica. Se la fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina aveva come obiettivo quello di fare chiarezza su chi è dentro e chi è fuori dalla maggioranza, la radiografia del voto (207 sì, 119 no e 4 astenuti) rimescola le carte. Con incursione a sorpresa, infatti, la pattuglia dei tre deputati vannacciani (gli ex leghisti Rossano Sasso e Edoardo Ziello, e l’ex Fdi Emanuele Pozzolo) dice sì alla fiducia (e no al decreto). Una linea dettata dal generale, per dimostrare da un lato la volontà di restare nel perimetro del centrodestra («non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione») e dall’altro di restare fermi sullo stop agli aiuti militari a Kiev.

Tajani: la Lega avrà l’ultima parola su Futuro nazionale in coalizione

Mentre però i vannacciani vogliono dialogare con l’attuale maggioranza (per spostarne l’asse a destra) resta da capire se valga il contrario. Incalzato sulla possibilità di un accordo con Futuro nazionale alle prossime elezioni il leader di Forza Italia Antonio Tajani a Sky Tg24 rimarca le «molte differenze per quanto riguarda i valori e i contenuti di questa nuova formazione» e definisce «difficile» una collaborazione. Poi aggiunge però che sull’ipotesi di Futuro nazionale in coalizione «la Lega avrà l’ultima parola».