CITTADELLA (PADOVA) - «Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita». Soniko, alias Niccolò Cervellin, il ventiquattrenne di Cittadella (Padova) che insieme a Blind (Franco Poi Rujan) e a El Ma (Elmira Marinova) debutterà il 25 febbraio al Festival di Sanremo nella sfida a quattro per il podio delle Nuove Proposte, sceglie Confucio per alleggerire lo stress di quest'attesa riempita di prove, impegni e attività promozionali su e giù per l'Italia. «Ammetto che a questo punto la pressione è parecchia e comincia a farsi sentire».

Soniko, sul palcoscenico dell'Ariston, il vostro trio si confronterà con Angelica Bove, Mazzariello e Nicolò Filippucci. Che idea si è fatto dei vostri diretti concorrenti?

«Per ora li conosco solo artisticamente, ma so che sarà una competizione animata e dall'esito imprevedibile, perché i quattro progetti scelti da Carlo Conti per la nostra categoria sono tutti molto forti e diversi tra loro, passando dalla ballad, all'urban, all'indie»

Venite tutti e tre da percorsi autonomi, ma come Blind, El Ma & Soniko non avete ancora una storia. Come e perché vi siete messi insieme?

«L'idea è nata da una mia folgorazione. Venivo da due anni di stop musicale e, complice un momento personale difficile, ascoltando le canzoni di Sanremo 2025 mi son detto che avrei voluto provare anch'io l'esperienza del Festival. Mentre cercavo contatti per un mio ritorno, il mio manager, che è anche quello di Blind, mi ha proposto una collaborazione. Così ci siamo messi al lavoro in due su un pezzo che Franco aveva nel cassetto da un po' di tempo e ci siamo resi subito conto che per chiudere il cerchio mancava una voce femminile. Avevo conosciuto El Ma durante il tour estivo e mi piaceva molto l'idea di giocare sull'effetto di una non perfetta dizione: essendo lei bulgara, è salita quasi naturalmente a bordo ritagliandosi un ruolo importante. "Nei miei DM", il brano pop-dance con cui abbiamo conquistato Area Sanremo, è nato così»