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Quella lettera di Vassalli a Craxi del 1987 per chiedere la responsabilità delle toghe

Il 5 novembre 1987 il ministro della Giustizia, il socialista Giuliano Vassalli, scrisse una lettera a Bettino Craxi che il Giornale ha potuto visionare: non scriveva al suo presidente del Consiglio (Craxi si era dimesso da tempo) ma al suo segretario di partito. La sua proposta sulla responsabilità civile dei giudici pareva buona e fedele agli intenti del referendum che si tenne quattro giorni dopo: i magistrati avrebbero finalmente pagato per i propri errori come è sempre stato per tutte le professioni e come già accadeva per tutte le magistrature del mondo. Un frammento della lettera: "Caro Bettino, unisco lo schema di disegno di legge che intendo diramare all'indomani del referendum se il risultato sarà sì Ha una notevole autonomia rispetto alle proposte comunista, democristiana e repubblicana... Hanno collaborato con me insigni studiosi del processo civile". Poi le singole voci: 1) responsabilità civile per tutti i giudici, ciò per un indeclinabile principio costituzionale di parità; 2) responsabilità sia per dolo che per colpa grave e non per "provvedimenti abnormi"; 3) in caso di condanna, azione obbligatoria di rivalsa dello Stato verso il magistrato senza spazio per discrezionalità ministeriali; 4) limitazione della rivalsa a un terzo dello stipendio. Insomma, già sappiamo: tutte le proposte di Vassalli caddero poi nel vuoto.