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Il giurista al "Financial Times" nel 1987: "La magistratura ormai ha un potere enorme sul legislativo"
Ma insomma, Vassalli l'ha detto o non l'ha detto? Eh sì: pare proprio che l'abbia detto.
Giuliano Vassalli - eroe della Resistenza, padre costituente, ministro socialista della Giustizia - è uno dei due defunti chiamati in causa per attribuire loro una opinione sulla separazione delle carriere tra giudici e pm, alla ricerca di un ipse dixit definitivo: l'altro è Giovanni Falcone, incautamente arruolato dal fronte del No sulla base di una intervista citata dal Fatto Quotidiano ma mai rilasciata. Anche a Vassali, morto nel 2009, vengono attribuite opinioni precise, stavolta a favore della riforma, anche qui a valle di una intervista al Financial Times del febbraio 1987. L'intervista esiste davvero? I paladini del No ne hanno messo in dubbio ripetutamente l'autenticità. Invece ieri il testo integrale viene divulgato in tutta la sua chiarezza. E dice che davvero Vassalli riteneva la separazione delle carriere l'approdo finale del nuovo codice di procedura penale, allora in corso di stesura ed emanato il 22 settembre 1988, quando lui era il Guardasigilli del governo De Mita.






