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I dati raccolti dall'azzurro Costa parlano chiaramente. Per le ingiuste detenzioni, che sono state quasi 6mila, le toghe sanzionate sono state soltanto nove

È la legge che non c'è. O meglio, che non funziona. Dodici condanne in quattordici anni, dal 2010 alla fine del 2024. La responsabilità civile dei magistrati è un flop. Lo è sempre stata. Ma nulla è cambiato nemmeno dopo il cambio della norma, nel 2015, con l'abolizione del filtro di ammissibilità delle cause che, secondo alcuni esperti, faceva da tappo.

Bene, il blocco è stato tolto, ma poco o nulla è mutato. All'epoca era stata fatta una previsione di dieci condanne l'anno, poche ma pur sempre più dello zero virgola di prima, ma pure quell'ipotesi è naufragata insieme al calcolo, del tutto teorico, di una spesa per lo Stato di 540mila euro l'anno. Siamo lontanissimi da questi numeri e correttamente Marina Berlusconi ieri sul Giornale sottolineava come "sarebbe urgente una nuova e vera responsabilità civile dei magistrati. Perché il principio - aggiunge la figlia del Cavaliere - deve valere per tutti e chi sbaglia deve pagare".