Non avrebbe detto il falso l’ex amministratore delegato della Banca popolare di Bari Vincenzo De Bustis nel corso della causa intentata dall’ex chief risk officer Luca Sabetta. Lo ha deciso il giudice Alessandro Emanuele Lenoci, che ha assolto De Bustis ritenendo che il fatto di cui era stato accusato “non sussiste”. La Procura di Bari aveva chiesto la condanna a due anni, mentre Sabetta si era costituito parte civile con l’avvocato Stefano De Frabcesco. Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza, pm e parte civile valuteranno se proporre appello.

La vicenda era nata a margine delle inchieste penali che avevano riguardato la Banca popolare di Bari e di quelle civili che avevano avuto come protagonista Sabetta. L’ex responsabile dei rischi era stato assunto nel 2013, proprio per volontà di De Bustis ma subito demansionato, stando a quanto ha ricostruito la Procura. Le sue dichiarazioni erano state fondamentali per sostenere le ipotesi accusatorie e lo sono state anche nel processo a Marco e Gianluca Jacobini, arrestati nel 2019. All’epoca Sabetta fu licenziato per giusta causa ma poi reintegrato dopo una lunga battaglia giudiziaria. Davanti al Tribunale del lavoro denunciò che gli amministratori della banca avrebbero tenuto nei suoi confronti «condotte vessatorie», «creando condizioni lavorative avverse, sì da impedirgli il pieno e totale svolgimento delle mansioni per le quali era stato assunto, iniquamente ed ingiustificatamente relegandolo, attraverso pressioni ed intimidazioni, nonché mediante la minaccia di perdere il posto di lavoro, ad una situazione di pressoché totale inattività». Denunce smentite da De Bustis, il quale al giudice aveva spiegato che le funzioni attribuite per contratto al responsabile del rischio non prevedevano alcuna sua possibilità di veto sulle operazioni strategiche di competenza del Consiglio di amministrazione. Queste ed altre dichiarazioni, però, sono state ritenute mendaci dalla Procura di Bari, che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio del manager ma, al termine del dibattimento, non è riuscita a ottenere la sua condanna.