Carlo Demartini amministratore delegato e direttore generale della Banca di Asti, assolto il Appello, dopo una condanna in primo grado per false comunicazioni sociali. Secondo l’accusa, nel biennio 2015 e il 2016, il manager avrebbe presentato nei bilanci della banca crediti deteriorati per circa 30 milioni come ancora esigibili, in modo da garantire un valore più elevato alle azioni della società.La procura aveva chiesto 3 anni di pena, già ridotti di un terzo per effetto della scelta del rito abbreviato. «Il fatto non sussiste» La sentenza lo ha assolto perché «il fatto non sussiste», riformando gli esiti del I grado e prosciogliendolo da qualunque accusa. «Sono felice per l’esito di questa vicenda – ha dichiarato l’AD Demartini – anche perché in nessun momento ho mai dubitato che la Giustizia, nella quale ho da sempre piena fiducia, avrebbe chiarito e fatto luce su quanto accaduto, avendo sempre lavorato con un unico obiettivo, il servizio alla Banca e - tramite essa - ai territori dove la Banca opera».
L’ad della Banca d’Asti Carlo Demartini assolto da tutte le accuse
La procura aveva chiesto 3 anni di pena: «Il fatto non sussiste»







