Il gruppo Grendi, operatore nei trasporti marittimi e logistica, ha varato un piano di investimenti da 33,5 milioni per il triennio 2026-2028. Intanto, il fatturato sale: la previsione per il consolidato del 2025 tocca i 158 milioni (+33% sul 2024), che includono i dati della Dario Perioli, impresa di cui l’azienda genovese, guidata dai fratelli Costanza e Antonio Musso, ha acquisito il 70% del capitale, nell’agosto dell’anno scorso. E si prospettano nuove acquisizioni nel settore trasporti e logistica.

Il gruppo, pur mantenendo il quartier generale nel capoluogo ligure, oggi opera sulle banchine portuali di Marina di Carrara (dove conduce i terminal Grendi e Mdc Perioli), di Olbia e infine di Cagliari (sui terminal Ro-ro e Mito). Inoltre, gestisce linee marittime - con una flotta di quattro navi - nazionali e internazionali (in particolare da e per il Nord Africa), nonché trasporti nazionali di merci varie, magazzini e servizi di distribuzione. Le attività sono divise su due aree di sviluppo business: Gtm (Grendi trasporti marittimi), che managrialmente fa capo ad Antonio, ed Ma (che si occupa della logistica via terra), guidata da Costanza. Dei 158 milioni di fatturato raggiunti, 130 sono riferibili al gruppo guidato dalla famiglia (+10% sui 118 milioni del 2024) mentre i restanti 28 milioni vanno ascritti all’apporto di Perioli.