Il Gruppo Azimut|Benetti prevede di chiudere l’esercizio 2024/2025 con una previsione di ricavi pari a 1.5 miliardi di euro, in crescita del 15% sull’anno precedente e in linea con gli obiettivi del piano industriale. Il portafoglio ordini è pari a 2.5 miliardi di euro e con estensione fino al 2029 e – dice l’azienda – “rafforza il target di consolidamento per l’esercizio 2025/2026”.

La sorpresa dei dati

E’ una novità, per il gruppo Azimut/Benetti, anticipare i conti rispetto alla stagione dei Saloni nautici. Solitamente, il momento era incardinato nell’ambito del Cannes Yachting Festival (che si apre il 9 settembre).

I conti dell’esercizio 2024/25, specchio di una stagione definita di “successo” dal gruppo e sostenuta da “un modello di sviluppo fondato su una visione imprenditoriale di lungo periodo”, interpretato da un team di manager provenienti anche da altre realtà, come l’ex Ferrari Andrea Antichi, oggi general manager di Azimut, si basa su tre elementi portanti, indicati dal gruppo in “investimenti infrastrutturali volti al potenziamento dei siti produttivi e alla creazione di centri di eccellenza (per 115 milioni di euro nel periodo 2024/27), un “costante investimento nell’innovazione di prodotto, con una politica di gamma orientata alla valorizzazione del segmento premium e all’introduzione di concept vicini alle nuove sensibilità degli armatori”, e ancora, un “approccio al mercato volto a consolidare una presenza geograficamente equilibrata e a penetrare in nuove aree ad alto potenziale”.