Milano, 11 feb. (askanews) – La pasta è un alimento chiave nell’alimentazione di chi fa sport. Secondo le linee guida dell’American college of sports medicine, la corretta alimentazione per uno sportivo deve prevedere una quota di carboidrati, capaci di sostenere la prestazione atletica e favorire il recupero muscolare. A supporto di questa evidenza, c’è l’ultima revisione dei Larn (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) redatta dalla Società italiana di nutrizione umana, secondo cui l’alimentazione sportiva deve ispirarsi alla dieta mediterranea che prevede almeno il 45-60% dell’energia totale giornaliera derivante dai carboidrati.
La “Dichiarazione di consenso scientifico healthy pasta meal”, dell’International pasta organisation, ribadisce che quest’ultima è fonte di energia anche per chi pratica sport di resistenza o alta intensità, in quanto fonte facilmente digeribile di carboidrati complessi che può ottimizzare l’accumulo di glicogeno e sostenere la prestazione durante l’attività prolungata.
Per questo Silvia Migliaccio, presidente della Società italiana scienza dell’alimentazione (Sisa), mentre vanno in scena le Olimpiadi di Milano Cortina, fornisce alcune indicazioni pratiche per consumarla al meglio.









