Adottare misure urgenti e coraggiose per ripristinare la competitività industriale dell'Europa, salvaguardare posti di lavoro di alta qualità per i lavoratori europei e trasformare il Clean Industrial Deal in risultati concreti per le aziende nel 2026.
Questo l'appello lanciato, alla vigilia del vertice dei Capi di Stato e di Governo ad Alden Biesen in Belgio, dalla Comunità della Dichiarazione di Anversa, composta da oltre 1.300 Aziende europee energy intensive.
L'Europa, si legge nell'appello, ha bisogno di un pacchetto di misure di politica industriale di emergenza incentrate su tre aree: ridurre i costi dell'energia e delle emissioni di carbonio; sostenere il commercio globale equo e migliorare l'accesso ai finanziamenti; esaminare tutti gli strumenti politici contro la concorrenza sleale.
L'appello è stato lanciato in occasione del Vertice europeo dell'industria, che ha riunito ad Anversa in Belgio oltre 500 leader dell'industria europea e di Associazioni.
Le imprese energivore (acciaierie, cementifici, vetrerie, cartiere, raffinerie e altre), con un fatturato di oltre 1,5 trilioni di euro e 6,6 milioni di dipendenti diretti, nell'ultimo anno hanno visto andare in fumo 200.000 posti di lavoro, e hanno subito un calo della produzione che ha sfiorato anche il 40%.










