Il futuro 'Industrial Decarbonization Accelerator Act' annunciato dalla Commissione europea dovrebbe sostenere l'industria ad alta intensità energetica a mobilitare investimenti nella decarbonizzazione, rafforzare la competitività e contribuire agli obiettivi climatici dell'Ue.
A chiederlo in un documento informale sono Italia, Francia e Germania che hanno promosso al Consiglio Ue Competitività a Bruxelles una discussione sul tema, sottolineando l'urgenza di una strategia dell'Ue "coerente" tra politiche industriali, energetiche, climatiche e commerciali.
Acciaio, auto e comparto chimico i settori su cui il non-paper si concentra in quanto sotto "forte pressione" a causa di prezzi energetici elevati, concorrenza globale e tensioni commerciali.
Le tre capitali spingono per un quadro adeguato per incentivare gli investimenti nella produzione pulita, una stimolazione della domanda di prodotti a basse emissioni, oltre che una semplificazione del Meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere, scongiurando la possibilità di elusione.
Tra le altre richieste anche lavorare su energia a prezzi più bassi per le imprese - puntando anche su strumenti di stabilizzazione dei prezzi - e garantire la parità di condizioni al livello globale, contrastando pratiche di concorrenza sleale e sovraccapacità globali e rafforzando "strumenti di difesa commerciale dell'Ue".






