Chi viaggia spesso sa bene quanto sia frustrante il jet lag: stanchezza, difficoltà a dormire, confusione e malessere sono solo alcuni dei sintomi che arrivano quando il nostro corpo non riesce a sincronizzarsi con il nuovo fuso orario ed ancora più complesso quando per motivi di lavoro si permane per poco tempo in un nuovo stato. Ora, una scoperta scientifica potrebbe cambiare le regole del gioco.
Un gruppo di ricercatori giapponesi ha sviluppato un farmaco sperimentale chiamato Mic 628, che sembra in grado di “resettare” l’orologio biologico interno e aiutare il corpo ad adattarsi più rapidamente a un nuovo ciclo di luce e buio. I dati della ricerca sono stati pubblicati dalla National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America. Un farmaco che potrebbe anche aiutare professioni che spesso devono affrontare turni.
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In pratica, il farmaco agisce direttamente sulle cellule del corpo, attivando un gene chiave che regola il ritmo circadiano, il nostro orologio interno. Negli esperimenti condotti su animali, i topi trattati con Mic 628 hanno adattato il loro ritmo giorno-notte in circa la metà del tempo rispetto a quelli non trattati.






