Ho iniziato a occuparmi seriamente di intelligenza artificiale nell’autunno del 2022, pochi mesi prima che ChatGPT irrompesse sulla scena globale e cambiasse radicalmente la conversazione pubblica su questa tecnologia.

Come giornalista investigativo, il mio istinto è stato quello che mi guida da sempre: capire chi avrebbe davvero vinto.

Stavo cercando il “prossimo Google”, il “prossimo Facebook”: le startup capaci di sfruttare l’IA per diventare i nuovi colossi della nostra epoca.

La conclusione a cui sono arrivato, però, è stata sorprendente e allo stesso tempo inquietante: il prossimo Google sarà probabilmente Google.

E il prossimo Facebook sarà Facebook, o meglio Meta.