Il panorama tecnologico attuale somiglia in modo inquietante ai primi mesi del 2020, quando il mondo si trovava sull’orlo di una trasformazione radicale, dovuta alla diffusione del Covid-19, senza averne ancora piena consapevolezza.

Questa è la tesi centrale di Matt Shumer, amministratore delegato di OthersideAI - società statunitense che sviluppa di strumenti di scrittura basati sull’IA - espressa in un post sul social network X che ha superato 75 milioni di visualizzazioni in meno di due giorni.

“Ripensate a febbraio 2020 - scrive Shumer all’inzio della sua analisi -. Forse avete notato alcune persone parlare di un virus che si stava diffondendo all’estero. La maggior parte di noi, però, non se ne curava. La Borsa andava bene, i figli erano a scuola, si usciva a cena, ci si stringeva la mano, si organizzavano viaggi. Se qualcuno avesse detto che stava facendo scorte di carta igienica, avreste pensato che frequentasse qualche forum bizzarro di internet. Poi, nell’arco di circa tre settimane, il mondo intero è cambiato. L’ufficio ha chiuso, i figli sono tornati a casa e la vita si è riorganizzata in una forma che, solo un mese prima, sarebbe sembrata inverosimile”.

Per Shumer, insomma, oggi ci troviamo nella stessa situazione. Ci ripetiamo “sembra un’esagerazione”, scrive l’imprenditore. Ma il pericolo all’orizzonte è “molto, molto più grande del Covid”.