Gli Epstein files, l'enorme mole di documenti relativi al caso del finanziere e pedofilo statunitense Jeffrey Epstein, arrestato per la seconda volta nel 2019 e morto pochi mesi dopo in un carcere di New York, continuano a tenere banco negli Stati Uniti e non solo.

Con la pubblicazione dell'ultima tranche dei files da parte del dipartimento statunitense di Giustizia, decine di testate giornalistiche hanno iniziato a passare in rassegna le carte, che comprendono moltissime email inviate e ricevute dal finanziere. Messaggi che da qualche mese è possibile sfogliare e leggere proprio come si farebbe con il proprio account Gmail, grazie a un progetto amatoriale chiamato Jmail.

Jmail è un sito web che assomiglia molto a Gmail, eccezion fatta per un cappellino appeso al logo e per l'immagine del profilo in alto a destra che mostra un Epstein sorridente (cliccandoci sopra si apre una finestra che recita “Ciao Jeffrey”). La casella di posta in arrivo consente di scorrere migliaia di email, formattate in modo da apparire esattamente come un normale messaggio. Nella barra laterale, è possibile accedere alle varie aree del proprio account (Posta in arrivo, Inviati e Speciali). Se Gmail ha una sezione nella barra laterale inferiore denominata Etichette, che separa la corrispondenza in base alla categoria, su Jmail si trova un elenco di persone che hanno corrisposto con Epstein.