In queste ore sta circolando molto sui social media un video che a prima vista sembra mostrare il suicidio di Jeffrey Epstein. La clip – tratta dall'ultima tranche di documenti diffusi dal dipartimento di Giustizia statunitense sul caso del finanziere accusato di gravissimi reati sessuali – dura 12 secondi, ma non è quello che sembra.Da dove arriva il finto video del suicidio di Epstein"Mi sono imbattuto in un presunto video del suicidio di Epstein (trapelato da una fonte anonima)", si legge nell'email collegata al documento, che fa riferimento a un allegato e rimanda a un file di Google Drive. "È reale?".Wired ha parlato con il proprietario del numero di telefono indicato sul sito web citato in calce all'email. Ali Kabbaj, che si è identificato come giornalista indipendente, ha detto di aver trovato il video sul dark web e di averlo inviato agli investigatori federali statunitensi nel 2021 perché ne confermassero l'autenticità. Sostiene però di non aver mai ricevuto risposta. "Sono scioccato di essere nei file", ha dichiarato a Wired.La clip in realtà non è ancora presente nei documenti relativi al caso Epstein resi pubblici fin qui dal dipartimento di Giustizia. È stata condivisa per la prima volta su X dal sito d'informazione Drop Site News, che l'ha presentata come “un video di 12 secondi risalente alle 4:29 del mattino del giorno in cui Jeffrey Epstein è morto”. Il portale sembra essere riuscito a risalire al link seguendo la formattazione delle url dei file già divulgati dal dipartimento di Giustizia. Wired ha identificato l'email associata al video seguendo lo stesso metodo.Al momento il link al video non risulta funzionante. Il filmato però sembra corrispondere a un video apparso su YouTube nel 2019, descritto dall'utente che lo ha caricato come un "render in 3D". Il dipartimento di Giustizia non ha risposto a una richiesta di commento di Wired; nel fine settimana l'ente ha poi rimosso diversi altri file dal suo sito per svolgere ulteriori revisioni e oscurare informazioni che risultavano ancora visibili.Teorie del complotto e punti ancora da chiarireIn un rapporto del giugno 2023 sul periodo di detenzione di Epstein, l'Ufficio dell'ispettore generale del dipartimento di Giustizia ha concluso che nella cella del finanziere non erano presenti telecamere. Gli unici filmati risalenti all'ultima notte del finanziere provengono da una telecamera di sicurezza esterna alla cella in cui era detenuto a New York. Nell'agosto 2019, il medico legale capo della città ha dichiarato ufficialmente che la sua morte è avvenuta per suicidio.Questo tuttavia non è bastato a fermare le teorie del complotto, almeno in parte alimentate dalle prove video disponibili. A luglio, il dipartimento di Giustizia ha diffuso quello che ha descritto come un filmato di sorveglianza "totalmente grezzo" della telecamera in funzione nell'area che comprendeva la cella di Epstein. Come riportato per la prima volta da Wired, i metadati indicano che il filmato era stato invece modificato. Un'ulteriore analisi di Wired ha rivelato poi che il video era in realtà composto da due clip che erano state unite in un secondo momento, dalle quali erano stati tagliati quasi tre minuti.Il 19 novembre, il presidente statunitense Donald Trump ha firmato l'Epstein files transparency act, una legge approvata dal Congresso che impone al dipartimento di Giustizia di pubblicare tutti i documenti non secretati in suo possesso relativi all'indagine e ai procedimenti penali contro Epstein. I file divulgati finora includono foto realizzate nelle case del finanziere sull'isola di Little Saint James, nei Caraibi, e a Manhattan; ma ci sono anche scatti che ritraggono diversi collaboratori di Epstein, tra cui Ghislaine Maxwell, e l'ex presidente americano Bill Clinton.Il dipartimento di Giustizia sta divulgando i file in più tornate e in molti casi senza contesto. Sia le vittime di Epstein che i membri Democratici del Congresso stanno chiedendo la pubblicazione completa delle carte, che l'opinione pubblica statunitense è impaziente di esaminare nella speranza di rispondere alle molte domande che continuano a circondare Epstein, i suoi crimini e la sua morte.Per chi ha bisogno di aiutoI numeri da contattare se tu o una persona che conosci manifesta pensieri suicidi:Telefono amico: 02 2327 2327Samaritans: 06 77208977Numero di emergenza unico europeo: 112Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.