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10 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:07

Partiamo dal cretino che, dotato di martelletto, ha picchiato un celerino rimasto isolato dai suoi commilitoni. Episodio certamente deplorevole, ma sicuramente ingigantito dai media meloniani anche sulla base di immagini deliberatamente alterate col ricorso all’intelligenza artificiale.

Episodio che però sicuramente non va sottovalutato perché un movimento militante di massa, come quello orgogliosamente antifascista che è sceso in piazza sabato 31 gennaio a Torino, deve riuscire a neutralizzare qualche centinaio di violenti imbecilli, che scambiano le manifestazioni per gli stadi e assumono gli appartenenti alle Forze dell’Ordine come proprio nemico, perdendo di vista qualsiasi contesto politico più ampio, trasformando così una grande, legittima ed entusiasmante mobilitazione di piazza in un insulso corpo a corpo con poliziotti e carabinieri.